LICEO CLASSICO EUROPEO
LICEO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE
LICEO SCIENTIFICO CAMBRIDGE
LICEO ECONOMICO SOCIALE

ANNESSI AL CONVITTO NAZIONALE STATALE "UMBERTO I"

La scelta di rendere una sezione del nostro Liceo Scientifico Internazionale con opzione della lingua cinese è supportata dalla convinzione che tale indirizzo offra una preparazione di ampio respiro, basata su un progetto che bene integra scienza e tradizione umanistica del sapere. E’, infatti, un liceo di ordinamento strutturato su asse scientifico (Matematica, Fisica, Scienze Naturali) che ben si coniuga con la formazione storico-umanistica e offre una base adeguata per la scelta di tutti gli indirizzi universitari, con chiare preferenze per gli indirizzi scientifici e tecnologici.

Il modello ad opzione internazionale prevede un percorso formativo fondato, oltre che sull’area scientifica, su quella linguistica, aggiungendo così alle finalità del Liceo Scientifico il conseguimento di competenze linguistiche internazionali in due diverse lingue europee o extraeuropee: nel caso specifico, si tratta della lingua cinese e della lingua inglese.

L’ipotesi progettuale ha assunto consistenza dopo il convegno di Venezia organizzato dal MIUR il 14 e il 15 settembre 2010, ma la particolare innovazione curricolare del Liceo in argomento richiede la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico con la presenza attiva della Facoltà di Studi Orientali dell’Università e dell’Istituto Confucio di Torino per sostenerne lo sviluppo ad un livello adeguato di qualità didattica.

I docenti dell’area cinese (lingua e materie veicolate) verranno nominati in accordo con l’Istituto Confucio di Torino e con la validazione scientifica della Facoltà di Studi Orientali dell’Università e/o da altri istituti italiani e stranieri.

Elemento caratterizzante del corso dovrà essere l’affidamento a docenti del paese partner di alcuni insegnamenti, al fine di assicurare agli studenti un sostanziale bilinguismo, con rafforzamento del profilo interculturale e uso strumentale della lingua.

La specificità del Liceo Scientifico Internazionale con opzione Lingua Cinese consiste in una innovazione della proposta dello studio della lingua e della cultura cinese come materia curriculare, quinquennale e d’indirizzo, inserito nell’impianto curricolare del liceo scientifico; inoltre, è stata proposta, mutuandola dall’esperienza pluriennale del Liceo Classico Europeo (di cui è la naturale “curvatura didattica”) la veicolazione di alcune materie curriculari nelle lingue cinese e inglese.

L’orario curricolare è articolato su cinque giorni con chiusura il sabato.

Le lezioni si svolgono dalle ore 8.00 alle ore 13.45, con rientri pomeridiani: il semiconvitto è obbligatorio.

Anche nel Liceo Internazionale ad opzione Cinese verrà potenziato lo studio dell’inglese e verranno attivati corsi integrativi extracurricolari pomeridiani (a libera scelta degli alunni) per il conseguimento delle certificazioni KET – PET – FIRST.

Il Comitato Tecnico-Scientifico valuterà l’opportunità di indicare una materia alternativa del triennio da veicolare in cinese.

Il cinese come lingua straniera di indirizzo

Il cinese è la lingua più parlata al mondo, la più parlata tra le lingue orientali, usata correntemente da oltre un miliardo e trecento milioni di persone, equivalente a un quinto circa della popolazione mondiale. Inoltre, è la prima lingua di numerosissime comunità cinesi sparse sul territorio nazionale che, come in molti altri paesi, mantengono integre le proprie tradizioni linguistiche e culturali.

La lingua cinese, le cui prime testimonianze datano più di 5.000 anni fa, è l’espressione massima della cultura e della continuità storica di questo paese.

Il mandarino (lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese), è diventato fondamentale nel panorama economico mondiale, data la posizione strategica e primaria che la Cina occupa non solo nell’economia, ma anche nell’ambito geopolitico internazionale: conoscere il cinese significa non solo avere una marcia in più nel mondo del lavoro, ma anche una consapevolezza più profonda della società multiculturale e multietnica in cui tutti viviamo, un senso di cittadinanza mondiale che supera i limiti dell’eurocentrismo. In anni di apertura e ampliamento dei confini e dei mercati, che vedono un’accelerazione dei flussi migratori, commerciali e culturali, allargare lo studio delle lingue straniere guardando al lontano Oriente sembra essere, dunque, una scelta coraggiosa.

La Cina deve essere vista soprattutto come un’opportunità, la più importante dei prossimi anni, perché è la Cina stessa che vuole dialogare, che vuole commerciare, che vuole cooperare soprattutto con l’Europa e, certamente, con l’Italia, con la quale condivide un pezzo importante di storia, che tutti identificano nelle figure di Marco Polo e di Matteo Ricci.

Già negli Stati Uniti e in Inghilterra, l’apprendimento del mandarino avanza oggi a passi da gigante fin dalle scuole elementari. In base ai dati ufficiali, si stima infatti che gli studenti stranieri che ogni anno si recano in Cina per motivi di studio siano più di 160 mila, la maggior parte dei quali provenienti dai Paesi limitrofi e dagli Stati Uniti.

Sul versante opposto, a fronte di decine di migliaia di studenti cinesi presenti nei Paesi europei, in Italia le stime ufficiali degli ultimi anni indicano solo un numero inferiore alle 1.000 unità (in realtà solo al Politecnico studiano più di 800 studenti).

In Cina, inoltre, si contano ogni anno 4 milioni di neolaureati, insieme al più alto numero di scienziati e ingegneri al mondo.

Queste cifre indicano chiaramente che la prossima sfida cinese non sarà sul minor costo del lavoro, ma sulla creazione di nuove figure specializzate, con un elevato tasso di scolarizzazione, una formazione strutturata e un’esperienza all’estero, capaci di competere a livello globale.

L’introduzione curricolare dell’insegnamento della lingua cinese nella scuola secondaria di secondo grado (da pochi anni attivata in alcuni Istituti del nord Italia ma solo come terza lingua) rappresenta un’importante novità perché prevede lo studio della lingua cinese come lingua straniera di indirizzo studiata per cinque anni: attualmente solo il Convitto di Roma ha attivato, col pieno appoggio del MIUR un corso analogo al nostro.

Non si tratta, infatti, di una collocazione marginale all’interno del curriculum, con modalità opzionali e residuali, come avviene oggi nelle poche scuole che si cimentano con tale sfida; al contrario, la lingua cinese gode di una centralità e di una stabilità tali da innalzarla naturaliter a punto fermo nella strutturazione dell’offerta didattica.

In una prospettiva di medio periodo, si potrebbe pervenire alla determinazione di obiettivi dell’apprendimento non distanti da quelli stabiliti per le lingue occidentali. La veicolazione di due materie in cinese favorirà il raggiungimento di tali ambiziosi traguardi.

L’introduzione del cinese offrirà nuove sfide e opportunità formative e lavorative a studenti che già adesso si confrontano con lo studio di questa lingua, privatamente o attraverso corsi scolastici, ma extracurricolari. Il cinese studiato a scuola abbatte i costi, talora proibitivi, e garantisce conoscenze di base sulle quali sarà più facile innestare corsi di perfezionamento specifici.

Inoltre, esso consentirà alla seconda generazione Italo-Cinese di mantenere e potenziare i contatti con le proprie radici linguistiche e culturali, senza essere costretti a rientrare in Cina per lo studio della lingua; tutto ciò in un contesto, quello studentesco, che, superando pregiudizi e differenze, favorirà una più efficace integrazione tra persone e culture diverse.

Al pari degli altri studenti, anche per gli alunni iscritti al Liceo Scientifico Internazionale con opzione cinese è obbligatorio il semiconvitto che offre l’opportunità di essere aiutati nel processo di apprendimento – grazie alla presenza dell’educatore – in modo particolare durante le attività di laboratorio e nella parte di studio guidato, di partecipare alle attività extrascolastiche e di usufruire di tutti i servizi del Convitto, mensa compresa.

Il Convitto, con il centro residenziale, inoltre permette di sviluppare gli scambi di studenti e docenti con la Cina a costi più contenuti.

Contatti

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