Care ragazze e cari ragazzi,
in questo periodo di emergenza nazionale siamo tutti chiamati a fare la nostra parte. Senza cadere in allarmismi che non fanno bene a nessuno, tutti però abbiamo il dovere di assumerci le responsabilità civiche che possano aiutare il più possibile a contenere il contagio.

Ecco perché le indicazioni dell’OMS, e di tutti i protagonisti che quotidianamente sono in prima linea per fronteggiare il contagio da Coronavirus, non sono rivolte solo al mondo dei grandi. Tutti siamo coinvolti e tutti, nel nostro piccolo, dobbiamo diventare protagonisti di una resistenza consapevole e responsabile. Una resistenza che prevede una scelta ben precisa: il rispetto e la tutela di noi stessi e degli altri, a prescindere.

In questi giorni, “restiamo a casa”.
Limitiamo le uscite all’indispensabile.
Se stiamo bene, tutto il resto può aspettare.
Più stiamo in mezzo agli altri, più aumentiamo le probabilità di diffusione del contagio, anche inconsapevolmente.
In questi giorni non possiamo permetterci di vivere “esattamente come prima”; perché “esattamente come prima" non è.
Non si tratta di essere catastrofici, ma semplicemente responsabili.
Siamo di fronte a qualcosa che non riusciamo evidentemente a controllare fino in fondo: la nostra individualità.
Eppure, è il momento di fare tutti qualche sacrificio, per poter tornare il più presto possibile a vivere come prima.
Non si tratta di barricarsi in casa contro un nemico invisibile, ma di rimanere a casa per combattere contro un nemico che potrebbe diventare visibile da un momento all’altro. Un nemico che, purtroppo, si serve dei più forti e dei più sani per colpire i più deboli e i più indifesi.

Uscire per andare a divertirsi nei locali può aspettare.
Uscire per trovarsi con gli amici può aspettare.
Uscire per sentirsi grandi può aspettare.
Uscire per respirare libertà può aspettare.
Anche uscire per esorcizzare la paura può aspettare.

Tutto può aspettare, tranne la nostra salute.
Tutto può aspettare, tranne la necessità di fare una scelta.
Non siamo soli, non siamo invulnerabili e non siamo più fortunati degli altri.
Facciamo parte di una comunità che ha bisogno di tutti.
Ognuno di noi può davvero aiutare, anche “senza far niente".
Semplicemente rimanendo in casa.
Ogni scelta di prevenzione non è altro che una scelta “umana”.
Scegliamo di essere e di rimanere “umani”.

#restiamoumani
#restiamoacasa

Giulia Guglielmini

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